Fotografare i pori umani. Scorgere fra l’ombra e la luce ciò che attira il nostro sguardo. Essere nudi non è peccato, è studio. Perché solo bucando l’epidermide sporca del desiderio possiamo provare a sfiorare l’anima.
Guardare in faccia una persona e ricevere il suo sguardo. Nulla di rubato ma neanche nulla di dichiarato. Dietro quello sguardo e quel volto si nascondono quell’infinità di pensieri e ricordi che fanno si che mai e poi mai una fotografia dica la “verità”.